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Ipertrofia del Massatere

Masseter hypertrophy is a benign condition with variable causative factors, such as bruxism, temporomandibular disorders, malocclusion and others, but has an unclear etiology in the majority of cases. Surgical masseteric resection was the conventional method of treatment for the asymmetric swellings over the ramus and angle of the mandible on one or both sides, in addition to the generally unsuccessful treatments of occlusal adjustment, splint therapy, tranquilizers or others L’Ipertrofia Massetero-Parotidea (eventualmente complicata in parotite ricorrente e/o sialolitiasi, cioè calcoli della ghiandola salivare) è un quadro patologico di non vasta epidemiologia, caratterizzato dall’aumento più o meno marcato del tono del massetere, mono o bilaterale, associato a disturbi funzionali della o delle ghiandole parotidi. Presenta solitamente un andamento benigno, ma purtroppo giungono periodicamente alla nostra osservazione alcuni casi che evolvono invece verso complicanze temibili e esitano in trattamenti chirurgici demolitivi. La patologia, si basa su un disturbo meccanico legato alla compressione esercitata dal muscolo massetere ipertrofico sul dotto escretore della parotide (dotto di Stenone). (Fig. 12)

Ciò comporta una difficoltosa espulsione della saliva da parte della ghiandola parotidea, che si accentua nelle occasioni di maggiore salivazione. Il ristagno salivare facilita la formazione di calcoli e le infezioni, che vanno a complicare i quadri più gravi e di più vecchia data e determinano erroneamente inquadramenti nosologici a sé stanti, che confondono le conseguenze (calcoli e infezioni) con le cause effettive della patologia (compressione del dotto escretore della ghiandola). La conferma diagnostica si ha solitamente con il rapidissimo miglioramento del quadro clinico (fino alla completa risoluzione in pochi giorni) che segue un corretto approccio terapeutico alla malocclusione dento – scheletrica di cui il paziente è portatore. Al paziente viene infatti applicata una placca di riposizionamento mandibolare che, eliminando con adeguati spessori interocclusali i contatti fra i denti antagonisti ed essendo dotata di valli di riposizionamento mandibolare opportunamente allestiti, potrà risolvere il morso profondo e la laterodeviazione mandibolare, e costringerà il paziente ad occupare, nel chiudere la bocca, la posizione terapeutica corretta individuata dal dentista (vedi 19-Terapia Strutturale-Occlusale)

Per saperne di più: 28- Bernkopf E. Broia V. Approccio gnatologico all’ipertrofia massetero parotidea. Attualità Dentale, n. 12, Anno 1997, 268-76.