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Sindrome di Down

Le anomalie fisiche che abitualmente presenta un bambino con sindrome di Down sono di solito prese in considerazione precocemente. L’importanza che il pediatra dà alla dinamica della postura generale di questo piccolo paziente è infatti universalmente conosciuta: ciò porta a consigliare i genitori ad attuare un trattamento fisiatrico fin dal primo mese di vita, al fine di intervenire nell’ipotonia generale caratteristica di questi soggetti. In particolare, peraltro, la nostra esperienza con bambini con sindrome di Down ci ha spinti a considerare con la stessa importanza un aspetto distrettuale della loro struttura, vale a dire il sistema stomatognatico e la tipologia ortodontica. Nell’occlusione di un individuo è di massima importanza considerare la sua abituale posizione di riposo ( REST POSITION ), che nel normale prevede che la lingua si appoggi alle rughe palatine, in corrispondenza dello sbocco anatomico del canale naso-palatino, che le arcate antagoniste dentarie mantengano una distanza di 1-2 mm tra loro, e che le labbra siano normotoniche e combacianti. L’individuo normale si atteggia per la quasi totalità del suo tempo, sia di giorno che di notte, nella posizione di riposo e la abbandona, oltre che per parlare, solo per compiere i movimenti masticatori e deglutitori, cioè, in media, per un tempo relativamente breve nell’arco della giornata. Una corretta posizione di riposo è fondamentale per il mantenimento di un corretto schema respiratorio nasale: la funzione respiratoria, a differenza delle altre sopra citate, si esplica senza interruzione per tutta la vita, e per tutto l’arco del giorno e della notte. Molto spesso, l’alterazione della Posizione di Riposo comporta l’insorgenza di uno schema respiratorio orale, il che provoca l’introduzione nell’albero respiratore di aria non filtrata, umidificata e riscaldata nelle vie nasali: a nostro avviso ciò può essere la vera causa della predisposizione alle malattie respiratorie che molti bambini presentano. In particolare il bambino con sindrome di Down altera la normale posizione di riposo anzitutto perchè presenta una malocclusione molto particolare, data dalla somma, in una tipologia scheletrica di tendenziale terza classe, addirittura di tre quadri ortodontici: il morso aperto, il morso profondo e il morso inverso, solitamente bilaterale. Inoltre la pervietà nasale è resa difficoltosa dalle ricorrenti patologie respiratorie cui il bambino Down, come è a tutti noto, va particolarmente soggetto.Questo secondo aspetto può però in molti casi essere ricondotto al primo, cioè alla malocclusione. Il Paziente Down, come tutti i casi predisposti all’Ostruzione Nasale Cronica, trae particolare beneficio dal quotidiano ricorso al lavaggio delle mucose rinosinusali : si veda in proposito la tecnica di lavaggio delle mucose rinosinusali con il Neti Lota. Nelle patologie respiratorie ricorrenti, è noto che l’ipertrofia adenotonsillare gioca un ruolo importantissimo , quasi sempre considerato primario. Meno noto è invece il ruolo che svolgono in molti casi alcuni quadri disortodontici che favoriscono la respirazione orale e, di conseguenza, l’ipertrofia adeno-tonsillare.( si veda anche il capitolo precedente ” patologie  respiratorie “).

Per saperne di più: – Bertarini AM, Bernkopf E. La respirazione orale nel bambino Down. Dental Cadmos, n.16, giugno 1998, 65-9. – Bernkopf E.- Broia V. Bertarini A.M. Il lavaggio della mucosa rinosinusale con soluzione idrosalina calda. Il Medico Pediatra, vol 7, n. 3, Giugno 1998 156-9

La Placca di Castillo Morales é frutto della geniale intuizione dell’Autore, che ne ha peraltro scritto molto poco: fa parte di quelle cose indimostrabili, perché ogni bambino è diverso, ma hanno un razionale importante. Il bambino Down ha la tendenza a spingere con la lingua contro l’arcata inferiore e a far fuoriuscire la lingua. La placca prevede un “bersaglio” sul palato che tende ad attirare la lingua, correggendo in questo modo nel tempo la tendenza perversa. La sua indicazione sarebbe per un’età precoce, e anche precocissima: si può tentare di applicarla anche a 8-10 mesi. Il paziente Down , come tutti i sindromici, dal punto di vista occlusale e cranio-mandibolare è solo un messaggio estremo che la natura ci manda, ma che interessa in grado diverso tutta la popolazione. Dal un certo punto di vista, cioè quello della malocclusione dentaria e scheletrica, le sindromi sono solo due , o meglio due gruppi: quelli che assomigliano al Down (Apert ecc.), che hanno la mandibola in fuori(III classe di Angle) e quelli che assomigliano al Pierre Robin (Franceschetti ecc.), che hanno la mandibola retrusa (II classe di Angle). Molta della loro patologia probabilmente non deriva dall’essere sindromici, ma dall’avere un grado estremo di malocclusione. Molte loro problematiche sono uguali a quelle dei bambini (e degli adulti) non sindromici, che sono , da questo punto di vista, soltanto meno gravi e meglio curabili. Per questo non esiste, al di là della consuetudine, una controindicazione al trattamento precoce e precocissimo, sia nel sindromico che nel normale. E’ bene sottolineare che il paziente Down necessita di un dentista volonteroso , ma soprattutto di una logopedista esperta in terapia miofunzionale e di una famiglia amorevole. Dopo i 4 anni la Placca di Castillo Morales risulta ormai poco efficace, se non come approccio iniziale: a quell’età ci sono i dentini di latte che di certo non si sposteranno, e che necessitano di un approccio più energico con dispositivi fissi, quali disgiuntore e maschera di Delaire. Fermo restando che, senza logopedista e terapista miofunzionale è tutto poco utile.