Nevralgia di Arnold

Dalla seconda vertebra cervicale (C2) si diparte il #Nervo di Arnold, o Nervo Grande Occipitale,  innerva la cute della nuca e parte del cuoio capelluto

 

Quali sono i sintomi della Nevralgia di Arnold?

Se si infiamma o risulta compresso, insorge la #nevralgia di Arnold: un intenso dolore, spesso pulsante, che parte dalla parte alta del collo si irradia verso la zona occipitale, la testa e talvolta raggiunge la fronte e l’occhio.

Possono esserci anche vertigini, nausea, visione offuscata e ipersensibilità alla luce o al rumore, tanto da confondersi con i sintomi dell’Emicrania: se ne distingue per la topografia.

Quali sono le cause della Nevralgia di Arnold?

E’ causata dalla compressione nervosa all’emergenza del nervo dalla colonna cervicale, all’altezza della seconda vertebra C2, per traumi, degenerazioni artrosiche, ernie, ma anche per tensioni dei muscoli cervicali profondi, e scorretta postura che coinvolga il collo.

Come si diagnostica la Nevralgia di Arnold?

Diagnosi: Si basa sulla clinica, sulla topografia del dolore e sulla “manovra di Arnold”: si evoca dolore alla compressione premendo a circa 2 cm a lato della protuberanza occipitale.

Terapia della Nevralgia di Arnold

Abitualmente vengono impiegati farmaci antinfiammatori (FANS) e  miorilassanti, massoterapia, stretching, terapie manuali, calore. Sono proposte infiltrazioni: blocchi anestetici o con cortisonici attorno al nervo. So può procedere nei casi più gravi a decompressione chirurgica del nervo.

Ruolo della Mandibola nella Nevralgia di Arnold

Ci posson o essere alterazioni posturali del collo a seguito di malposizione mandibolare. La Nevralgia di Arnold può essere considerata una forma di Cefalea Cervicogena. In presenza di 2 quadri clinici associati (problemi cervicali e cefalea), abitualmente si parla di “associazione”, ma con un atteggiamento “galileiano” si è portati a domandarsi se ci sia un rapporto di causa-effetto, anche perchè la denominazione “Cefalea Cervicogena” esiste nella classificazione internazionale (IHS) delle cefalee. Non si pensa che ci possa essere un terzo elemento, sfuggito all’indagine, che favorisce l’insorgenza di entrambi. Una malocclusione dentaria con malposizione mandibolare crea molto facilmente una compensazione a livello della colonna cervicale e dei muscoli del collo, e quindi, interessando la seconda vertebra C2,  può essere alla base dell’insorgenza anche della Nevralgia di Arnold.

Il trattamento ripropone lo schema terapeutico della Cefalea punto 11 della classificazione dell’International Headache Society: è rivolto a normalizzare l’occlusione dapprima attraverso l’applicazione di dispositivi di riposizionamento mandibolare, e successivamente con una riabilitazione occlusale per via ortodontica, protesica o mista.

Videointervista al Dr. Bernkopf su Malocclusione e Cefalea https://www.youtube.com/watch?v=-rOssf73sZ8

Vai ai “casi significativi di cefalea trattati: http://www.studiober.com/category/cefalea-3/

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