Sara Vecchione, Emicrania con Aura
Mi sono recata per la prima volta dal dottor Bernkopf il 13 marzo 2025 per consiglio di un medico otorinolaringoiatra, il Dottor Giancarlo De Vincentiis, dopo un lungo percorso fatto di tentativi, esami e visite specialistiche che non riuscivano a dare una soluzione concreta ai miei mal di testa.
Ho sofferto di forti emicranie fin da bambina: ricordo già delle forti crisi all’età di soli 12 anni: dolori intensi e debilitanti che man mano crescendo mi hanno portata ad assumere un Oki ogni due giorni per poter affrontare le mie giornate di studio e di lavoro.
Nel tempo ho consultato vari specialisti, in ambienti specialistici di eccellenza: Alma Mater, Sant’Eugenio, Policlinico Umberto Primo: la diagnosi era Emicrania con Aura e Senza Aura. Il dolore era a volte costrittivo, a volte pulsante. Le crisi, pressochè quotidiane, si associavano a capogiri, nausea e a volte vomito, fastidio per la luce e per i rumori. Il dolore era particolarmente acuto anche in alcuni punti del viso: gli zigomi, la radice del naso, sopra gli occhi. Avevo dolore anche alla colonna cervicale. Consultai anche oculisti, per escludere problemi alla vista (nelle crisi si alterava il mio campo visivo), otorinolaringoiatri per la sinusite, cardiologi. La Risonanza Magnetica prescrittami risultò negativa. L’ultimo neurologo consultato, dopo aver analizzato la frequenza con cui assumevo i farmaci, mi parlò di “emicrania da abuso di farmaci” e mi propose una terapia farmacologica molto forte, specificatamente pensata per “ripulire” l’organismo e interrompere il circolo vizioso tra dolore e antidolorifici. Ma proprio a causa della potenza di quella cura e dei possibili annunciati effetti collaterali, decisi di non iniziarla.
Fu in quel momento, tra il dubbio e la stanchezza, che scelsi di seguire il consiglio dell’otorinolaringoiatra e di rivolgermi al dottor Bernkopf, un medico dentista.
Ammetto che feci la prima visita con una buona dose di scetticismo: non capivo come un possibile problema neurologico poteva essere trattato in maniera tanto diversa e senza l’utilizzo di farmaci.
Durante l’appuntamento il dottore mi fece moltissime domande, alcune delle quali mi sembrarono persino assurde. Una su tutte: “Ti viene mal di testa quando ti fai la coda con i capelli?” a cui, con sorpresa, dovetti rispondere di sì. Mi stupii anche nel percepire che le sue domande riguardavano proprio i problemi sopra descritti, di cui soffrivo al di là della cefalea che tutto sovrastava, sintomi di cui nessuno mi aveva chiesto in precedenza, e di cui io stessa non avevo pensato fosse importante informare i curanti. Confermai di avere anche difficoltà a compensare gli sbalzi di pressione, non solo in aereo, ma anche quotidianamente in pianura. Ci furono diverse domande che nonostante potessero sembrare assurde mi fecero notare come non erano solo le mie emicranie ad aver ormai condizionato la mia vita quotidiana.
Nonostante i dubbi iniziali, decisi di fidarmi. Il dottor Bernkopf realizzò un bite molto particolare su misura, da indossare 24 ore su 24, pasti esclusi.
Dopo solo un mese di utilizzo, i miglioramenti furono evidenti: da emicranie quasi quotidiane sono passata ad avere al massimo 3 o 4 crisi al mese. Un cambiamento che ancora oggi faccio fatica a credere. Progressivamente le crisi divennero rare e molto più leggere, e sentivo che mi disintossicavo anche dai molti farmaci che per anni avevo dovuto assumere. Mi si sono schiarite anche le occhiaie.
Per me è stato un passaggio fondamentale: tante di quelle domande che solo quattro mesi fa a me erano sembrate assurde, oggi mi permettono di capire meglio come la mia vita sia migliorata anche nelle semplici cose della quotidianità: come poter fare ai capelli una coda stretta per poter uscire, o poter andare a dormire la sera senza il pensiero che l’indomani io mi potessi risvegliare con il solito forte mal di testa.
Sono passati solo quattro mesi ma non posso fare altro che ringraziare davvero tanto il dottor Bernkopf, non solo per aver risolto un problema per me cosi debilitante ma anche per la splendida persona che sono venuta a conoscere in questi mesi, una persona che fin dal primo incontro ha dimostrato grande umanità, molta pazienza e soprattutto una grande dote di ascolto.
Forse per molte persone questa può sembrare una soluzione insolita: può essere difficile credere in bite possa risolvere forti crisi emicraniche, e non solo quelle. A volte però le risposte si trovano proprio in ciò che non ci aspettiamo, o che, forse per abitudine o per paura, scegliamo di non vedere o di non provare.
Non sempre la cura ha un volto evidente,
per molti la risposta va oltre la mente,
Non si trova vicino, né in luoghi lontani,
ma sta nelle mani di chi guarda oltre i segnali.
Confermo che quanto sopra riportato descrive esattamente la mia storia clinica, e ne autorizzo la pubblicazione a fini divulgativi e scientifici anche via internet, in deroga consapevole alle vigenti normative sulla Privacy.
Sara Vecchione, Via Innocenzo XI, Roma 366 2761047 e-mail saravecchione99@gmail.com
Carissima Sara, è un po’ presto, ma quando una storia evolve in maniera positiva così rapidamente, di solito il risultato si mantiene. Sono felice che tu possa avere finalmente la vita che meriti. Ringrazia il Dottor De Vincentiis : il suo consiglio vale quanto la mia cura, perché senza di quello non ci saremmo mai conosciuti. Da ultimo permettimi una battuta: adesso che stai bene, devi essere buonissima con il tuo fidanzato, che ha dimostrato di amarti molto, stando accanto per anni con affetto e pazienza ad una ragazza che, per quanto bella, simpatica e intelligente,…. stava però sempre male! E.B.
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