Che cos’è la Sindrome di Eagle ?

Prende il nome  da Watt Weems Eagle, medico americano che la descrisse negli anni ’30. E’ caratterizzata dalla anomala presenza di un Processo Stiloideo allungato oltre i 3 centimetri, con ligamento che lo connette all’osso Ioide (ligamento stilo-ideo) spesso fibrotico o calcificato.

Sintomi della Sindrome di Eagle

Può causare mal di testa frequente alla tempia e all’occhio, dolore cervicale, sensazione di “nodo alla gola” con difficoltà di deglutizione, tensione e dolore alla lingua, dolore all’Orecchio e senso di sua “pienezza”, vertigini, acufeni. Si tratta peraltro  di un complesso sintomatologico non patognomonico, che può essere presente anche in assenza di questo quadro anatomico, e che può per contro non esserci in sua presenza; infine, se riferito, può non essere sostenuto da un pur presente Processo Stiloideo allungato.

La Diagnosi si ottiene con indagini radiografiche, in particolare con l’impiego della TAC;

diagnosi differenziale con le disfunzioni dell’ATM

Prima di dare a questa malformazione anatomica un ruolo patogenetico nell’insorgenza dei sintomi sopra riportati, è necessario escludere che possano derivare da una malocclusione dentaria con malposizione mandibolare e disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare, che può sostenere gli stessi sintomi. In quest’ultimo caso, ben più frequente della rara Sindrome di Eagle, l’intervento chirurgico, che non è banale stante la delicatezza della zona anatomica interessata, potrebbe rivelarsi inefficace. Un preliminare trattamento con un bite realizzato ad hoc serve a sciogliere i dubbi legati a questa indispensabile diagnosi differenziale e di esclusione, ad individuare la più adatta terapia, e ad evitare un trattamento chirurgico che risulterebbe inefficace.