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Malattia di Ménière: e se le vertigini dipendessero anche dalla mandibola?
Vertigini, acufeni, calo d’udito e senso di orecchio pieno sono i 4 sintomi patognomonici della Malattia di Ménière. Da oltre trent’anni il Dr. Edoardo Bernkopf ne studia il legame con la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), la “cerniera” che fa articolare la mandibola con il cranio. La terapia che propone agisce sulla malocclusione dentaria e sulla postura mandibolare: è stata illustrata in uno studio pubblicato su una rivista internazionale di otorinolaringoiatria e in vari convegni scientifici.
La prima comunicazione sul tema è del 1990: Bernkopf E., Maraggia A., Bossetti M. – La vertigine di pertinenza odontoiatrica. Attualità Dentale n. 36, anno VI, ottobre 1990, pp. 8-15.
- Studio controllato pubblicato su European Archives of Oto-Rhino-Laryngology
- Relatore a congressi nazionali di otorinolaringoiatria e audiofonologia
- Studi professionali a Vicenza, Parma e Roma
Una strada diversa
Quasi tutto quello che si legge sulla Malattia di Ménière riconosce che la causa è ignota e che una vera terapia non esiste. Può essere utile considerare il ruolo che, nell’insorgenza di questa malattia, può avere la disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), perché spesso può derivarne un’efficace e innovativa terapia.
Per approfondire: vai alla pagina dedicata alla malattia di Ménière
Si riconosce in questi sintomi?
La malattia di Ménière si presenta a crisi, spesso imprevedibili. I sintomi più frequenti sono:
- Vertigini improvvise, che possono durare da minuti a ore, con sequele anche per giorni
- Acufeni: percezione di fischi, ronzii, rumori che non esistono
- Calo dell’udito, inizialmente fluttuante, ma che tende a diventare costante
- Fullness: senso di orecchio pieno, ovattato
Molte persone convivono con questi sintomi anche per anni, nonostante diverse visite e terapie specialistiche, che spesso danno scarsi risultati.

Perché le terapie abituali spesso funzionano poco
La denominazione “malattia di Ménière” non indica una vera malattia, ma il riscontro di 4 sintomi che, se presenti insieme, portano convenzionalmente a formulare questa diagnosi.
Le terapie più diffuse agiscono soprattutto sui sintomi, ma le revisioni scientifiche indipendenti non hanno trovato prove solide della loro efficacia nel lungo periodo, cosa di cui, peraltro, si rendono presto conto gli stessi pazienti.

Il ruolo della mandibola
L’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) si trova a pochi millimetri dall’orecchio. Quando la mandibola è in una posizione scorretta, per esempio per una malocclusione, può creare una situazione di conflitto tra il condilo mandibolare e l’orecchio.
L’approccio del Dr. Bernkopf parte da qui: valutare se nel singolo paziente esiste una disfunzione dell’ATM e, se c’è, correggerla con un dispositivo intra-orale su misura.
Le prove
Questa non è un’opinione: è il risultato di anni di lavoro clinico e di ricerca.
Edoardo Bernkopf · Vincenzo Capriotti · Giulia Bernkopf · Emilia Cancellieri · Andrea D’Alessandro – Alberto Vito Marcuzzo · Caterina Gentili · Giovanni Carlo De Vincentiis · Giancarlo Tirelli: Oral splint therapy in patients with Menière’s disease and temporomandibular disorder: a long-term, controlled study. Eur Arch Otorhinolaryngol. 2023 Mar;280(3):1169-1182. doi: 10.1007/s00405-022-07604-3. PMID: 36018357 Leggi su PubMed
- Bernkopf E. Capriotti V. Bernkopf G. Fermi M. Cristalli G. Letter to the editor Regarding “correlation between Laterality of hearing loss and migraine features in Meniere’s disease. August 2024 Otology & neurotology: official publication of the American Otological Society, American Neurotology Society [and] European Academy of Otology and Neurotology 45(9)
- Edoardo Bernkopf, Giovanni Cristalli, Giovanni Carlo de Vincentiis, Giulia Bernkopf, Vincenzo Capriotti: Temporomandibular Joint and Otitis Media: A Narrative Review of Implications in Etiopathogenesis and Treatment. Medicina (Kaunas) 2022 Dec 8;58(12):1806. doi: 10.3390/medicina58121806.
- Bernkopf E. Broia B. Bernkopf G. Bettega G. La malocclusione dento-scheletrica nella patogenesi dei Disturbi Temporo Mandibolari. Dentista Moderno 2020-12; 52-65
- Bernkopf E. De Vincentiis G.C. Bernkopf G.: Rapporti fra Acufeni e disfunzioni dell’Articolazione Temporo Mandibolare. Il Dentista Moderno, novembre 2016, 82-6
2023, 26-29 maggio, Milano – 109° Congresso Nazionale Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF). Bernkopf E.: Correlazioni cliniche tra disordini temporomandibolari e Malattia di Menière
2024, 22-25 maggio, Bergamo – 110° Congresso Nazionale SIOeChCF. Bernkopf E.: Emicrania e Malattia di Menière: vestibologo e gnatologo a confronto
2025, 28-31 maggio, Padova – 111° Congresso Nazionale SIOeChCF. Bernkopf E.: La malocclusione dentaria fra Malattia di Menière e Emicrania
2026, 8-10 ottobre, Pisa – Congresso Nazionale Accademia Italiana di Audiologia e Neuro-Otologia (AIONO). Bernkopf E.: Il ruolo del trattamento gnatologico con dispositivi intraorali nell’associazione fra cefalea e vertigini
Le storie dei pazienti
Alcuni pazienti hanno scelto di raccontare la propria esperienza, con il loro nome.
Come funziona la prima visita
Contatto
Chiami lo studio o compili il modulo: la segreteria la richiama per fissare l’appuntamento.
Prima visita
Il Dr. Bernkopf raccoglie la sua storia clinica, esamina la documentazione e valuta occlusione e Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Valutazione
Le spiega se nel suo caso c’è una disfunzione dell’ATM che può avere un ruolo nel sostenere la malattia di Ménière, e quale percorso si può proporre.
Eventuale terapia
Se indicato, viene realizzato un dispositivo intra-orale su misura, che prevede controlli periodici.

La prima visita dura più di un’ora e mezza, perché si deve considerare il tipo di malocclusione che il paziente presenta, posto che non ci sono due bocche uguali. Si deve tener conto della sintomatologia che lamenta, di cui i sintomi riferiti spontaneamente dal paziente non esauriscono il quadro clinico, che se ben indagato risulta spesso molto più vasto, e va considerato nel suo complesso.
Si deve considerare in particolare la possibilità che la malocclusione crei una dislocazione della mandibola che può sostenere un quadro articolare di alterato rapporto fra condilo mandibolare e disco, generando un Disordine Temporo Mandibolare (TMD). La mandibola può con i condili entrare in conflitto con l’orecchio, sia con il condotto uditivo esterno che con la tuba di Eustachio, generando l’insorgenza di vertigini, tappamento e acufeni. Si deve valutare se la correzione occlusale può risolvere questa situazione complessa.
Dopo aver fissato l’appuntamento, il paziente riceve di regola un messaggio e-mail con tutte le istruzioni per rendere la visita più efficace ed esaustiva possibile, oltre alle indicazioni di parcheggi, alberghi e ristoranti.
Dove riceve il Dr. Bernkopf
Vicenza
Via Garofolino 1
0444 545509
Parma
Via Petrarca 3
0521 236426
Roma
Via Basento 52d
347 7148028
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Domande frequenti
Posso guarire dalla malattia di Ménière?
Nessun medico serio può garantirlo. Quello che si può fare è valutare se nel suo caso una malocclusione dento-scheletrica con malposizione della mandibola può costituire un elemento patogenetico importante e, se c’è, trattarla. Molti pazienti riferiscono un netto miglioramento dei sintomi, in particolare la cessazione delle forti crisi vertiginose, che sono la componente più grave e invalidante; i risultati variano da persona a persona; sono spesso buoni, ma purtroppo non mancano gli insuccessi.
Devo smettere le terapie che sto facendo?
No. La valutazione dell’ATM non sostituisce l’otorinolaringoiatra-vestibologo: si affianca al percorso che il Paziente sta già seguendo. Sarebbe meglio che il trattamento si attuasse senza altre terapie, per meglio valutarne il risultato, ma se il paziente è già in cura farmacologica, questa non viene immediatamente sospesa: quando si riscontra un netto miglioramento, si procede a scalare progressivamente l’assunzione di farmaci, fino a sospenderli del tutto.
Chi può rivolgersi allo studio?
Chi ha una diagnosi di malattia di Ménière o sintomi simili (vertigini, acufeni, calo d’udito, pienezza-ovattamento auricolare) e non trova soluzione con il trattamento che si impiega abitualmente. L’indicazione a un trattamento conservativo dovrebbe precedere quella chirurgica o demolitiva (Gentamicina intratimpanica).
Vengo da lontano: come faccio?
Lo studio riceve a Vicenza, Parma e Roma. Molti pazienti arrivano da altre regioni e anche dall’estero.
Se convive con le vertigini da anni
Una valutazione in più può aiutarla a capire se c’è una strada che non ha ancora considerato.
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