Emicrania Vestibolare e Vertigine Emicranica
La frequente associazione fra Cefalea e Vertigini, spesso riferita dai pazienti, è descritta anche nella letteratura scientifica. In presenza di due fattori che si riscontrano associati, è tipico di un approccio che vuole essere scientifico ipotizzarne uno causa dell’altro. A volte, però, un terzo elemento, sfuggito all’indagine clinica, può sostenerli entrambi, fornire un’interpretazione logica del complesso quadro clinico, e anche un possibile percorso terapeutico.
Emicrania: è sempre corretta la diagnosi di Emicrania?
L’attribuzione di una Sindrome Vertiginosa all’Emicrania, che è una forma di Cefalea “Primaria”, di cui cioè non si conosce la causa e di cui quindi non è prevista una vera terapia causale, giustifica l’insuccesso terapeutico anche sull’#Emicrania Vestibolare: se non c’è terapia causale dell’Emicrania, poco si può sperare sulle Vertigini, se queste sono dovute all’Emicrania. Per questo è necessario anzitutto verificare la correttezza della diagnosi di Emicrania, in luogo di una possibile Cefalea “Secondaria” derivante dalla bocca: in questo caso la terapia rivolta alla Malocclusione con disfunzione dell’ATM eventualmente riscontrata, possibile causa sia di cefalea che di vertigini, può portare alla guarigione di entrambe.
Vertigini, cefalea, e anche problemi cervicali sono sintomi spesso secondari a malocclusione dentaria con malposizione mandibolare e disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM): non andrebbe trascurata questa ipotesi nell’esame di in caso clinico.
La Cefalea di origine muscolo tensiva
Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro. Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti (vedi segni+ nell’immagine), e predispongono all’insorgenza di una cefalea con meccanismo “muscolo tensivo”, ma altre volte diagnosticata erroneamente per Emicrania, o di Tipo Tensivo, a completare la confusione.
La vertigine: manifestazione del conflitto fra Orecchio e ATM
Il conflitto che a causa della malposizione mandibolare può instaurarsi fra il condilo mandibolare e l’orecchio può spiegare la sofferenza di quest’ultimo (vedasi nell’immagine il particolare in alto a destra: oltre al dolore e al prurito all’orecchio e all’eccesso di cerume spesso presenti, possono insorgere la vertigine, gli acufeni, i disturbi dell’udito, la fullness che, se presenti tutti e quattro, portano alla diagnosi di #Malattia di Meniere, che non è una vera malattia, ma una denominazione convenzionale di un quadro clinico caratterizzato da quattro sintomi: Crisi vertiginose, Acufeni, Ovattamento (Fullness) dell’orecchio, calo di udito. Della malattia di Meniere , come dell’Emicrania, non si conosce la vera causa, e di conseguenza ne è scarsa l’efficacia terapeutica.
L’associazione fra Cefalea e Vertigini viene sempre più spesso diagnosticata come Emicrania Vestibolare, o Vertigine Emicranica. Anche in questo caso va attentamente valutata la correttezza della diagnosi di Emicrania, e considerata l’ipotesi diagnostica di Cefalea dovuta alla malocclusione dentaria con Disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), che è documentatamente possibile causa sia di Cefalea che di Vertigini.
Coinvolgimento della Colonna Cervicale nell’insorgenza di cefalea e Vertigini
Il compenso posturale che una malposizione mandibolare induce sulla Colonna Cervicale può associarsi come concausa indiretta sia di Cefalea che di Vertigini, oltgre a predisportre patologie della colonna cervicale , quali protrusioni ed ernie discali.
Trattamento occlusale: il Bite di riposizionamento mandibolare
Il trattamento ripropone lo schema terapeutico della Cefalea punto 11 della classificazione dell’International Headache Society : è rivolto a normalizzare l’occlusione dapprima attraverso l’applicazione di dispositivi di riposizionamento mandibolare, e successivamente con una eventuale riabilitazione occlusale per via ortodontica, protesica o mista.
Una lettura: https://www.studiober.com/cms/ckfinder/userfiles/files/04%20L’orientamento%20nella%20ricerca(1).pdf
Vai alla Home Page : https://www.studiober.com/
Videointervista al Dr. Bernkopf su Malocclusione e Cefalea https://www.youtube.com/watch?v=-rOssf73sZ8
Vai ai “casi significativi di cefalea trattati: http://www.studiober.com/category/cefalea-3/

