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Broncospasmo – Disturbi Addominali Ricorrenti: Pegorari Monica

“Caro Bernkopf,
ti invio la storia clinica della piccola Monica Pecorari di sei anni. Ti devo ringraziare perché questa caso mi ha insegnato a considerare un’altra via nell’approccio di alcune patologia respiratorie e in quella cefalalgica. E’ stato un modo di aprire la mente ad altre possibilità terapeutiche, al di fuori di schemi fissi; questo per me molto importante; in questi anni infatti sto studiando anche fisioterapia e omeopatia, nella speranza di poter aiutare i miei pazienti con tutti i mezzi disponibili.
Mi congratulo per le soddisfazioni che ottieni in così tanti casi.
Ti invierò in futuro i bambini che mi sembrerà potrebbero aver bisogno di te, con i più cordiali saluti Dr.ssa Ingrid Rudoi
Specialista in PediatriaAssistenza Ospedale Infantile
Amb.: Pz. Benco, 4 – 040/7600318 TRIESTE”

Trieste,19/07/99

Monica è una bambina di sei anni che dall’età di sei mesi, quando aveva iniziato a frequentare l’Asilo Nido, aveva sofferto di fatti catarrali febbrili ricorrenti, spesso accompagnati da lieve broncospasmo. La bambina presentava inoltre frequenti otiti, prevalentemente nella stagione autunno-inverno. Episodio di broncopolmonite all’età di tre anni e mezzo. A quattro anni veniva dimostrata una lieve ipertrofia adenoidea e la negatività dei testi allergometrici cutanei.
La bambina veniva curata con i trattamenti convenzionali a base di aerosol di cortisone e broncodilatatore e con antibiotici nei casi indicati.
Era stata sottoposta ad alcuni cicli di profilassi delle infezioni ricorrenti con gli immunostimolatori tradizionali e con la fisioterapia; questi avevano dato miglioramenti modesti.
Oltre che di questa patologia ricorrente respiratoria, la bambina aveva sofferto già dai primi mesi di vita di disturbi del sonno con frequenti risvegli notturni (otto, dieci per notte). A due anni e mezzo veniva segnalata la prima crisi di cefalea cui si aggiunsero, dopo alcuni mesi, altri disturbi ricorrenti, quali coliche addominali, dolori agli arti, crisi di “stanchezza-fatica”, precordialgie. Tali disturbi, in presenza anche di una familiarità positiva importante per cefalea, furono da me interpretati come “equivalenti emicranici”. La bambina pertanto, all’età di cinque anni, venne messa in profilassi con prosecotominici (5-OHTP) per tre mesi. La madrre riferì allora un miglioramento a livello dei disturbi del sonno con una diminuzione dei risvegli notturni.
In base alla persistenza del broncospasmo fu allora inviata allo specialista allergologo (Prof. Giorgio Longo) che riconoscendo la presenza di un “morso profondo” affidò la bambina alle cure del Dr. Edoardo Bernkopf.
Monica è da un anno in trattamento per la malocclusione con risultati sorprendenti: non presenta più broncospasmo né fatti catarrali; è scomparsa la cefalea e sono scomparsi gli altri dolori ricorrenti. Permangono però i disturbi del sonno con cinque-sei risvegli per notte. Si deve comunque dire che disturbi del sonno sono presenti anche nella madre e nel nonno paterno (sofferenti, tra l’altro, anche di cefalea). Diverse potrebbero essere le interpretazioni di tali risvegli (cattiva gestione del problema da parte dei genitori, disturbo costituzionale profondo non raggiungibile da terapie che agiscono esclusivamente sul piano fisico,…). Resta però indiscutibile il fatto che Monica ha visto scomparire la maggior parte dei suoi disturbi in seguito ai trattamenti del Dott. Bernkopf.

Dr.ssa Ingrid Rudoi

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