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Cefalea, Emicrania: Marinello Stefano

Stefano Marinello di anni 13 giunge alla nostra osservazione il 27.10.1998.
L’anamnesi remota rivela l’insorgenza in età infantile di una cefalea la cui intensità, lieve all’esordio, era aumentata fino ad essere descritta come forte in una scala: lieve, media, forte, fortissima, micidiale. Il bambino veniva dal proprio pediatra di base inviato al servizio per la terapia delle cefalee della Clinica Pediatrica dell’Università di Padova dove gli venivano eseguiti in day hospital gli esami necessari e, formulata una diagnosi di emicrania senza aura. Veniva trattato con i rimedi farmacologici del caso. Presso lo stesso centro specialistico universitario veniva controllato in successive regolari scadenze semestrali, durante le quali veniva riscontrato un andamento altalenante con periodi di assenza di crisi, che però non superavano i 15-20 giorni. La cefalea sostanzialmente persisteva invariata, e invariata rimaneva anche la diagnosi di emicrania. La terapia farmacologica proseguiva con gli aggiustamenti e le variazioni che venivano giudicati necessari dai neurologici curanti.
Su consiglio del pediatra di base, il Dr. Gian Luigi Alessandrini di Mestre, il bambino si sottoponeva ad una visita nel nostro studio nell’ipotesi che la cefalea fosse in realtà legata alla malocclusione dentaria.
Il giovane paziente presentava infatti una malocclusione grave con forte contrazione dell’arcata superiore e inclusione di entrambi i canini superiori. Gli veniva applicata preliminarmente una placca di riposizionamento mandibolare allo scopo di determinare una più corretta posizione mandibolare e, di conseguenza il rilassamento della muscolatura masticatoria e periorale contratta.
La cefalea cessava fin dal primo controllo a trenta giorni, come anche le problematiche respiratorie e i disturbi alle orecchie di cui il paziente, ad una anamnesi completa era risultato essere portatore.
Si decideva pertanto di procedere al trattamento ortodontico, che risultava peraltro comunque indicato dalla grave malocclusione presente.
Il follow up è attualmente di circa un anno in assenza di crisi e in totale sospensione di ogni trattamento farmacologico.

Follow up a 3 anni: assenza di crisi e nessuna assunzione farmacologica

Confermo che la relazione sopra riportata descrive esattamente la storia clinica di mio figlio Stefano Marinello e ne autorizzo la pubblicazione a fini divulgativi e scientifici anche via internet.
Adriano Marinello padre di Stefano Marinello
Via Po’, 14-Mestre
Tel. 041/5346122

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