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Otiti ricorrenti: Alice Vanni

Scrivo queste righe per documentare quanto è accaduto alla nostra bambina, nella speranza, sebbene consapevole dell’esigua gravità del caso, di essere di aiuto ad altri fanciulli e genitori, perché talvolta anche i piccoli malanni possono trasformarsi in ostacoli insormontabili e soprattutto, non vorremmo vedere mai i nostri piccoli soffrire del benché minimo male, essendo le persone alle quali teniamo di più.

Dall’inverno del 19992000 Alice ha iniziato a soffrire di mal d’orecchio, in modo particolare il sinistro, inizialmente mascherato da uno stato generale di raffreddamento o influenzale tipico della stagione invernale. Da quell’inverno in poi Alice ha iniziato a lamentare periodicamente dolori alle orecchie, alcune volte molto forti ed insistenti. Le “ crisi”, se così si possono definire, avevano una ricorrenza periodica , all’incirca ogni 20 giorni. Le terapie che sono state somministrate erano a base di antiinfiammatori, mucolitici, e antibiotici.

Nell’Aprile del 2000, è stata eseguita una timpanografia, dalla quale è emersa una scarsa elasticità a carico di entrambe le membrane timpaniche. Il 10 Maggio 2000 è stata ripetuta: il risultato è stato che la destra aveva riacquistato elasticità, mentre la sinistra rimaneva piatta. Nell’estate 2000, su consiglio della pediatra, abbiamo portato Alice alle cure termali, dove sono state eseguite terapie con acque solforose. Abbiamo fatto anche un periodo di mare.

Purtroppo, nonostante le cure, l’inverno successivo il mal d’orecchie puntualmente si è ripresentato, tanto che io e mia moglie abbiamo deciso di consultare un altro Specialista Otorino. Dalla visita è emerso che la timpanografia dell’orecchio sinistro era ancora, o nuovamente, piatta. Inoltre, nel corso della visita è stata rilevata una deviazione del setto nasale e presenza di “glue ear” nel timpano sinistro. La terapia assegnata è stata di lavaggi nasali con soluzione nebulizzata, umidificare la camera- Localyn rinologico spray-Immunotrofina-esercizi con il pallocino otovent- Impedenziometria ogni 20-30 gg.

L’inverno 20002001 non è andato meglio, infatti Alice ha continuato ad avere otiti. Nell’estate successiva abbiamo eseguito il secondo ciclo di cure termali ed abbiamo rifatto un periodo di mare. Nel frattempo abbiamo consultato altri specialisti (otorini), dai quali abbiamo ricevuto svariati consigli, infatti c’era chi ci consigliava di continuare con le terapie, chi di operare di adenoidi, e chi, visto che si doveva operare in anestesia generale, consigliava di togliere anche le tonsille. (Pensiero personale: perché non togliere anche l’appendice, visto che in futuro potrebbe dare delle noie? Con una fava avrei preso tre piccioni, non male come media!)
Abbiamo trascorso il periodo dall’estate 2001 alla primavera 2002 costellato di episodi di otiti acute e comunque di dolenzia alle orecchie; abbiamo continuato a consultare otorini, siamo infatti approdati all’ospedale Gaslini di Genova, dove ci hanno consigliato di continuare con le terapie.
Nella primavera del 2002, la nostra pediatra, Dottoressa Paola Cannata, ci ha parlato di alcune “ terapie” per così dire alternative, che venivano eseguite presso lo studio del Dottor Bernkopf e della Dottoressa Broia a Parma. Premetto che sono una persona estremamente scettica già nella vita di tutti i giorni, poi riguardando la salute della mia bimba ancora di più.
In ogni caso, e sentito il parere di un amico il Dott. Musso (dentista), il quale aveva partecipato ad alcuni convegni tenuti dal Dott. Bernkopf, ci siamo rivolti a quest’ultimo. Così dopo una visita iniziale sono iniziate le terapie, ad Alice è stato messo un “bite”, che attraverso vari controlli è stato regolato, ma non mi dilungo sull’aspetto tecnico, sul quale potrei sbagliare nel dare indicazioni e riferimenti: racconterò solo l’evolversi dello stato di salute di Alice.
Infatti dalla primavera del 2002 (inizio cure Bernkopf), la frequenza delle otiti ha iniziato ad allungarsi, o meglio dai 20 giorni, periodo medio nel quale si presentavano, siamo passati, ad intervalli di 2 o 3 mesi, ma la cosa più importante era il fatto che le otiti oltre a ripresentarsi con intervalli sempre più lunghi, avevano perso forza, o meglio erano molto meno dolorose.
L’inverno 20022003 è stato quasi “miracoloso”, infatti Alice ha avuto qualche episodio febbrile legato a malanni di stagione, ma il mal d’orecchie non si è ripresentato, la bambina ha così potuto frequentare con costanza la prima elementare.
L’efficacia del metodo Bernkopf, anche agli occhi di uno scettico come me, è incontestabile.
Ora, alla luce dell’esperienza vissuta, mi chiedo perché non siamo stati consigliati o non siamo stati messi a conoscenza dell’esistenza di simili terapie “prima”.
Inutile dire quali risparmi avremmo avuto in termini di sofferenze.

Confermo che il racconto sopra riportato rispecchia fedelmente la storia di mia figlia Alice, e ne autorizzo la pubblicazione a scopi scientifici e divulgativi anche via Internert.

Corrado Vanni , padre di Alice, Via Roma 100 Vezzano Ligure Tel. O197 991107

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Edoardo Bernkopf