fbpx
VICENZA 0444 545509 ∙ PARMA 0521 236426 ∙ ROMA 06 86213428edber@studiober.com

Lo schema respiratorio che abitualmente si impiega può essere di tipo orale o nasale. Lo schema respiratorio corretto a riposo prevede l’impiego della via nasale. La presenza di uno schema respiratorio orale può avere riflessi significativi anche sull’ insorgenza della Tosse Cronica.

La malocclusione dentale e la malposizione mandibolare sono spesso alla base dell’instaurarsi di uno schema respiratorio orale, ed intervengono a volte anche nella patogensi di alcune patologie universalmente riconosciute come le più frequenti cause di Tosse Cronica, quali il Post Nasal Drip (caduta nelle basse vie aeree di muco proveniente dalle cavità nasali e paranasali, (vedi 1-a Rinosinusite) , la Bronchite Cronica, l’Asma e il Reflusso Gastro Esofageo (G.E.R , vedi 4). Lo schema respiratorio non costituisce una caratteristica fissa di un soggetto, ma può variare anche spontaneamente nell’arco della giornata e delle sue condizioni psicofisiche, e, sopratutto, costituisce un parametro fisiopatologico modificabile con adeguato trattamento. Il ripristino di uno schema respiratorio nasale, ottenibile con l’applicazione di dispositivi endoorali di tipo ortodontico, comporta una ricaduta respiratoria positiva a vari livelli, compresa la Tosse Cronica. Inoltre la profilassi attuata con il ripristino delle difese respiratorie specifiche e aspecifiche che le vie aeree nasali assicurano non può che riverberare positivamente sulla salute respiratoria generale.

Tosse e Laringospasmo (CRUP)

Prescindendo dall’ormai rara difterite, si considerano abitualmente due forme di CRUP: La Laringite Ipoglottica e il Laringospasmo. Entrambe provocano tosse, la prima “abbaiante”, la seconda “metallica”. Anche se la prima riconosce un agente eziologico nel virus parainfluenzale, nella forma ricorrente si accompagna peraltro quasi sempre a naso chiuso e a respirazione orale, con irritazione laringea da aria secca, e riguarda bambini evidentemente predisposti. La predisposizione potrebbe risiedere nella sfavorevole struttura fenotipica che, attraverso la malocclusione dento-scheletrica, favorisca la respirazione orale.

La seconda, anch’essa legata spesso a naso chiuso e respirazione orale, oltre che a irritazione laringea, accade quasi sempre nel sonno, quando anche la perdita del controllo posturale della mandibola può favorire l’apertura della bocca e la respirazione orale. Di qui la possibile efficace di una terapia occlusale anche precoce volta a ripristinare la respirazione per via nasale

Tosse e Vomito

Una malocclusione con retrognazia (II Classe secondo Angle nell’inquadramento ortognatodontico), cioè una postura arretrata della mandibola, comporta anche la retrusione della lingua, che sulla mandibola si inserisce per gran parte. La lingua retrusa crea un continuo stimolo subliminale della zona del retrobocca che é trigger e riflessogena nei confronti del vomito. Questi pazientisono perennemente stimolati al vomito a livello subliminale e, complici alcune concause (automobile, barca, emozioni, pasti abbondanti o con qualche alimento cui risulteranno intolleranti), vomitano facilmente. Come si è già detto, la retrusione mandibolare favorisce anche l’instaurarsi di uno schema respiratorio orale, con ipoventilazione nasale, il che favorisce l’insorgenza di sinusiti. In queste condizioni il paziente deglutisce molto muco e catarro. L’ostruzione nasale obbliga al respiro orale anche durante i pasti, e alla conseguente ingestione di molta aria . L’incoordinamaento fra la respirazione e la deglutizione facilita l’aspirazione di parti del bolo nelle vie aeree, con lo scatenamento di accessi di tosse. Lo schema respiratorio é per lo più clavicolare: il diaframma vede limitate le sue escursioni. La postura é cadente con aumento della pressione intraaddominale. Inoltre la retrusione mandibolare favorisce l’OSAS e, durante le crisi di apnea, il respiro paradosso e il GER. Per tutto ciò , tra Rinisinusite, OSAS,GER e Vomito può in alcuni casi instaurarsi un continuum patologico, in cui la Respirazione Orale e la malocclusione giocano un ruolo patogenetico importante.

Non di rado il vomito si accompagna spesso alla tosse e conclude un accesso violento: addirittura nella Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse (SIRT) il vomito , forse per stimolo vagale, fa cessare la tosse. La concomitanza può anche essere spiegata su base strutturale, con particolare riguardo alla malocclusione dentaria, alla retrognazia e alla Respirazione Orale Primaria (ROP).

Vai ai casi significativi:

– 26-1-g  Tosse cronica: Vittoria Bernkopf

– 26-1-h Tosse cronica – riflesso di Arnold – Fabbri Graziano

– 26-14-a Reflusso Gastro Esofageo – Tosse Cronica – Bobbo Carmela

– Tosse cronica Reflusso Gastro Esofageo (GER): Maria Paola Cavaler

Per saperne di più: 11- Bernkopf E. Broia V. Bertarini A.M. Malocclusioni e patologie respiratorie ostruttive. Rivista Italiana di Stomatologia N. 10 Anno LXIII -Ottobre 1994 , 501-9. 27- Villa MP, Bernkopf E * , Pagani J, Broia V* , Montesano M, B Paggi, Ronchetti R Randomized controlledstudy of an oral jaw positioning appliance for the treatment of obstructive sleep apnea in children with malocclusion .*Consultant orthodontist Am. J. Respir. Crit. Care Med., Volume 165, Number 1, January 2002, 123-127 (Impact factor 04,705) 28- Bernkopf E. Broia V. Bertarini A.M. Polcino P. La respirazione orale e il ruolo della malocclusione. Medico e Bambino 2, 2002, 107-112. 47- Bernkopf E. Ossido Nitrico e schema respiratorio abituale. European Respiratory News 12:41-51, 2004 49- Bernkopf E. Macrì F. “Malocclusione dentale, respirazione orale e Tosse Cronica” Il Medico Pediatra N° 5 – 2005, 125-37